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L'isteria al confine tra psichico e somatico

Sono state riscontrate alterazioni neurochimiche in pazienti isterici. La notizia arriva dal lavoro di un gruppo del “Centro di Ricerca Coordinata Aldo Ravelli”, dell’Università degli Studi di Milano. In particolare, è stato osservato in 10 soggetti con “disturbo neurologico funzionale” un eccesso di Glutammato, neurotrasmettitore eccitatorio, nelle aree corticali cosiddette limbiche.

Dai pionieristici studi di Freud e Charcot, l’isteria era sempre stata teorizzata come somatizzazione di conflitti psicologici, inconsci. Freud parlava di conversione (Freud, 1895) e disturbi psichici soggiacenti alla sintomatologia. A causa della mancanza di basi organiche che potessero spiegare questi meccanismi, nel corso degli anni molti pazienti sono stati considerati come soggetti a suggestione o addirittura simulazione dei sintomi, facendo perdere credibilità diagnostica e terapeutica a questa condizione di disagio.

L’isteria comprende disturbi somatici quali: parestesie locali, sordità e cecità, disturbi del movimento e dell’equilibrio, difficoltà di deglutizione e perdita di sensibilità in parti del corpo. Questi sintomi, non essendo associati a disfunzioni organiche, sono sempre stati ritenuti “funzionali” o “psicologici”. Per la prima volta, la recente scoperta apre le porte ad un’interpretazione realmente psicosomatica, da intendere non soltanto come conversione dello psichico nel somatico, ma come espressione integrata e complementare del sistema corporeo e di quello mentale.

Leggendo gli articoli usciti negli ultimi giorni, su grandi testate nazionali o sul web, ci siamo imbattuti più volte in titoli del genere: “L’isteria non ha origine psicologica ma organica”. Riteniamo che questa modalità di diffusione della notizia sia fuorviante, perché attraverso l’aut aut ripropone una scissione tra cause organiche e psicologiche, ricalcando un dualismo cartesiano in controtendenza rispetto alla psicosomatica contemporanea, la quale considera l’organismo come unità psicofisica (Solano, 2013).

Difatti, per quanto riguarda i sintomi isterici, non è certo utile cercarne una definizione esclusivamente psicologica od organica, ma si apre la possibilità di ragionare con due livelli differenti di espressione del disagio. Corpo e mente possono essere considerati come sistemi interagenti, con peculiari schemi di attivazione (Bucci, 1997a), organizzati all’interno dell’esperienza globale dell’organismo.

La Medicina e la Psicologia si stanno prodigando da anni nel promuovere una nuova concezione dell’uomo e della salute: il modello bio-psico-sociale. In quest’ottica, l’esperienza di malattia e di disagio di una persona può essere letta, e accolta, attraverso l’utilizzo contemporaneo di più prospettive, coerentemente al paradigma della complessità (Morin, 1994).

Le nuove teorie psicosomatiche vanno nella stessa direzione, in uno sforzo teso a contrastare il riduzionismo e la logica lineare di causa-effetto, che molto spesso limita l’intervento terapeutico a un’ostinata ricerca di alterazioni organiche, o psicologiche, che provocano il sintomo. Per garantire alle discipline della salute una valenza circolare e multidisciplinare, è importante diffondere una definizione di individuo come organismo complesso, sistemico e relazionale, così da restituire ai sintomi una componente espressiva e adattiva.

Il corpo non si riduce a una somma di organi, bensì può essere considerato un vero e proprio precipitato di relazioni (De Toffoli, 2007), che comunica, soffre e sperimenta, in omeostasi con il versante psicologico ed emozionale.

Fonti


https://n.neurology.org/content/early/2019/06/05/WNL.0000000000007717

https://www.corriere.it/salute/neuroscienze/19_giugno_13/isteria-non-ha-origine-psicologica-ma-organica-eccesso-glutammato-32bc66c4-8dcc-11e9-bd73-fad8388dc5ff.shtml

Bucci W., (1997a), Psicoanalisi e scienza cognitiva, Tr. It. Fioriti, Roma 2000

De Toffoli C., (2007), Il sapere inconscio inscritto nel corpo, In “Psiche”, 15, pp.87-102

Freud S., (1985), Progetto di una psicologia, OSF, Vol. 2

Morin E., (1993), Introduzione al pensiero complesso. Gli strumenti per affrontare la sfida della complessità, Trad. it., Sperling & Kupfer, Milano

Solano L., (2013), Tra mente e corpo. Come si costruisce la salute, Nuova edizione, Raffaello Cortina Editore, Milano


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